venerdì 15 aprile 2016

MARIO GIORDANO CONTRO BER GOG LIO!

Chiediamoci solo questo
 Cristo avrebbe mai fatto quello che questo pontefice fa oggi? 

NO, MAI!





MARIO GIORDANO “MASSACRA” PAPA FRANCESCO: COME FA A PREGARE ALLAH? IL SUO GESTO E’ UNA RESA NEI CONFRONTI DI CHI MASSACRA PER MOTIVI RELIGIOSI! VI SPIEGO PERCHE’


Mario Giordano: il Papa che prega Allah mi sembra una resa, non un dialogo


di Mario Giordano
Sarà pur stata un’“adorazione silenziosa”, e non una vera e propria preghiera. Sarà pur stato un gesto simile a quello compiuto da Benedetto XVI nel 2006, come s’affanna a precisare il preoccupato portavoce della Santa Sede. Sarà tutto quel che si vuole, ma fa un certo effetto vedere il Papa che si mette a mani giunte verso la Mecca nella Moschea Blu di Istanbul, mentre l’imam recita i versetti del Corano. E fa ancor più effetto pensare che quel Corano è lo stesso che, poco distante da lì, gli islamici usano per eccitare le folle a squartare i cristiani, a impalarli e crocefiggerli. A spazzarli via.
C’è un contrasto troppo forte fra il Papa che rispetta fino all’ultimo tutti i riti dell’Islam, si toglie le scarpe e s’inchina al “mihrab”, e gli islamici che a pochi chilometri dalla Moschea Blu non rispettano nulla dei cristiani. Non le loro chiese, non le tradizioni, non i riti. E nemmeno la loro vita.
Papa Francesco vuole dialogare con l’Islam, si capisce. Ma come si fa a dialogare con chi non vuole farlo? Come si fa dialogare con chi vuole solo abbatterti? Come si fa a dialogare con chi vuole piantare la bandiera del Califfato in piazza San Pietro? Il dialogo è una parola bellissima, che permette discorsi straordinari, preghiere comuni, gesti esemplari. Ci si toglie le scarpe insieme. Ci si inchina alla Mecca. Ci si trova d’accordo con l’imam e il gran muftì. Ma poi, in realtà, gli islamici non vogliono dialogare. L’hanno dichiarato apertamente: vogliono conquistarci. E distruggerci.
L’Islam buono e l’Islam cattivo? Una favola. Se fosse vero che i terroristi sono pochi fanatici marginali, non li avrebbero forse già messi a tacere? Non li avrebbero combattuti? Non li avrebbero almeno condannati con durezza? Invece no. Non sento dure condanne unite del mondo islamico contro gli orrori dei tagliagole. Non vedo mobilitazioni dei pellegrini della Mecca per fermare le mani dei loro confratelli. Non vedo fremiti di sdegno contro i massacri che vengono perpetrati contro i cristiani. Anzi: vedo silenzio. Quasi compiacimento. E, anzi, vedo fremiti di anti-cristianità che scuotono tutto il mondo arabo e arrivano perfino in Paesi che fino a ieri laici e nostri amici. A cominciare proprio dalla Turchia che sta scivolando sempre di più nell’Islam radicale, che non a caso sostiene sottobanco le milizie dell’Isis. E il cui presidente Erdogan ha appena riunito i 57 Paesi islamici per incitarli alla rivolta contro di noi: «L’Occidente ci sfrutta, vuole le nostre ricchezze – ha detto -. Fino a quando sopporteremo?».
Qualcuno ha cercato di spiegarmi che c’è pure una differenza tra il gesto di Benedetto XVI (che in moschea si fermò in raccoglimento ma non giunse le mani in preghiera) e quello di Francesco (che invece le ha unite, proprio come se stesse pregando). Se fosse vero, sarebbe un motivo in più per rimanere un po’ perplessi. Ma per rimanere perplesso a me basta, per la verità, vedere un Papa che si rivolge alla Mecca insieme con gli islamici proprio mentre molti islamici che si stanno rivolgendo alla Mecca hanno le mani sporche del sangue dei cristiani.

Mi pare che, dopo il famoso discorso Ratzinger a Ratisbona e la furiosa reazione che ne seguì da parte dei musulmani, i cattolici siano stati costretti a piegarsi. Noi facciamo gesti distensivi e loro moltiplicano i massacri. Noi costruiamo per loro moschee e loro distruggono le nostre chiese. Noi ci inchiniamo ai loro simboli nei nostri Paesi e loro non ci permettono di mostrare i nostri nei loro Paesi. Noi ascoltiamo i versetti del Corano con ammirazione e loro minacciano di declamarli dal Cupolone di San Pietro. Che vogliono trasformare all’incirca in un parcheggio dei loro cammelli.
Capisco l’ansia di Papa Francesco, che è un grande comunicatore, di costruire ponti con tutti: con gli islamici e con i non credenti (Eugenio Scalfari). Ma per costruire i ponti ci vogliono due cose. Primo: bisogna che dall’altra parte non ci sia chi ti vuol sgozzare o annientare, altrimenti è un autogol. Secondo: bisogna che i pilastri siano saldi, tutti e due. E il dubbio è proprio questo: il pilastro dell’Islam è saldo, quello dei non credenti pure. Ma il pilastro cattolico? È incerto. Barcollante. Sradicato. In effetti: non abbiamo radici. Le stiamo perdendo. L’Europa non ce le riconosce. Le chiese si svuotano. I preti invecchiano. I ragazzi non vanno più a catechismo. Dopo la cresima c’è la fuga. I valori del matrimonio e della vita sono messi costantemente in discussione. La famiglia tradizionale è massacrata. Come si può dialogare se non si hanno più valori da rappresentare? Come si possono aprire le porte agli altri, se non si è fortemente saldi dei propri principi? Se i propri valori sono stati attaccati, messi in vendita e liquidati?
In queste condizioni il ponte rischia di crollare. Non per il gesto del Papa, non per una preghiera rivolta alla Mecca, non per la Moschea Blu circondata da Paesi rosso sangue. Il ponte rischia di crollare perché lanciamo gittate in avanti senza assicurarci della nostra tenuta. Non perché loro sono violenti, ma perché noi siamo deboli. E perché anziché rafforzare la nostra debolezza, ci esponiamo alla loro forza. Al loro fanatismo. Alla loro violenza. Fino al giorno in cui sarà troppo tardi.
E ci accorgeremo che quello che ci ostiniamo a chiamare dialogo, in realtà è un loro monologo. O, peggio, una loro invasione. La conquista definitiva. E allora addio cattolici: rivolgersi alla Mecca non sarà più un gesto distensivo. Ma un comando del padrone islamico.


I VOTI PIU SINCERI?
 Ma chi li ha dati tutti i suoi voti? 
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Opporsi a Satana è un diritto Sacro Santo di ogni Cristiano.


Questo articolo, m'è piaciuto molto, ve lo ripropongo, come esempio di un Cristiano con le Palle, scusate la parola, ma se ci fossero nella chiesa e nel popolo più persone come  Mario Giordano, le cose andrebbero decisamente meglio. Purtroppo però da quando la massoneria ha messo piede dentro la Chiesa, essa è diventata quasi del tutto massonica, per cui ben si capisce dove vuole andare e quale strada vuole prendere. Infatti oggi abbiamo che il Vaticano degli ecclesiasti da un lato e la chiesa secolare dall'altro c'è già una netta spaccatura al suo interno, basta ancora un po perchè questa diventi evidente e chiara. 

Ora che un pontefice sia eletto regolarmente o non eletto regolarmente, posto ed imposto, dal clero abbia più riguardi per un popolo che è persecutore dei Cristiani in tutto il mondo, fa ben capire dove si sta portando la chiesa, questo articolo in sostanza dice che chi siede sulla cattedra di Pietro, ha già tradito Cristo, visto che il suo operare è tutto rivolto verso e a favore dell'Islam. Quel che mi sorprende di più è la continua paura di Ratzinger, che invece di opporsi ad una cosa che sente anch'esso in cuor suo non giusta, permetta ed avvalli simili prese di posizione a favore di religioni avverse a Cristo e giustifichi di conseguenza qualsiasi cosa il suo successore voluto o imposto e benedetto da Lui. Portiamo pazienza perchè BXVI è anziano e teme forse per la sua vita, come infatti ha detto ancora all'inizio del suo Pontificato con il discorso dei lupi, più che quella dell'intero ovile, forse dirà che questa è volontà di Cristo, io invece dico che Cristo sta alla finestra a guardare le nostre decisioni e azioni, e per tali saremo giudicati, papi o non papi e premia chi ha fegato anche di rischiare il martirio, dopo tutto perchè si esaltano i martiri perchè sono stati immobili a far nulla o perchè hanno rischiato la loro vita per tutta la Cristianità e per la verità di Cristo? Se i preti dormono sugli allori attendendo di essere conquistati, allora siano i credenti ad opporsi, visto che quando tutto crollerà, su di essi Cristo farà rinascere una nuova chiesa. 


Se Cristo avesse avuto paura oggi non ci sarebbe nulla e nessuno!
Caro Mario Giordano, il popolo dei credenti non è solo debole, è anche indifferente, è schifato da quello che la chiesa negli ultimi anni ha sfornato, è stanco degli scandali venuti fuori e spesso coperti dalla mura Vaticane. Vede quando chi pratica e promuove una fede come quella di Cristo perfetta in tutto, ma esso stesso non la pratica, ma la dispensa solo al popolo, comportandosi poi esso stesso come i pagani, cosa può pensare un popolo che li ha adorati come dei? 
Essi stessi si credono dei quando non lo sono.
 Costoro sono peggio del popolo stesso, come Cristo disse rivolgendosi ai sacerdoti del tempio a Gerusalemme, sono piedi di putridume(peccati) e di ossa,(scheletri), che chiudono il regno di Dio agli uomini etc..
Ecco come vede nulla è cambiato! 
La parola di Cristo era vera per quel tempo come per ogni altro!!!
Fintanto che il papa viene eletto da un drappello di cardinali e vescovi e non da ogni appartenente al clero, per corrette votazioni, avremo sempre un pontefice voluto dall'uomo, non un santo!
Perché per eleggere un santo, ci vuole un collegio di santi!!
Quando il collegio è composto da trequarti di massoni, chi eleggeranno?
Un massone è ovvio!
E allora sappiamo già quale strada prenderà la chiesa, della sua rovina. 
Ma ahimè Essa non rovina solo se stessa, ma l'intero ovile.