martedì 28 giugno 2016

Se Cristo per te è Re, come ricevi un sovrano?



Se Cristo per te è Re, come ricevi un sovrano?




Una Signora mi ha posto all'attenzione questo testo.



“29/9/2014
 Come Ricevere il corpo di Cristo? Nel IV secolo San Cirillo di Gerusalemme rispondeva così:
«Quando dunque ti avvicini, non andare con le giunture delle mani rigide, né con le dita separate; ma facendo della sinistra [come] un trono alla destra, dal momento che questa sta per ricevere il Re, e facendo cava la palma, ricevi il corpo di Cristo, rispondendo: Amen. Quindi, santificando con cura i [tuoi] occhi con il contatto del santo corpo, prendi[lo] vegliando a non perderne nulla; poiché, se ne perdessi, sarebbe come se [tu] subissi la perdita di un membro del tuo corpo. Dimmi infatti, se qualcuno ti desse delle pagliuzze d’oro, non te ne impossesseresti forse con ogni cura, facendo attenzione a non perderne alcuna per non subirne danno? Non veglierai dunque con molta maggior cura su ciò che è più prezioso dell’oro e delle pietre preziose, perché non ne cada neppure una briciola? [...] Quindi, in attesa dell’orazione, rendi grazie a Dio che ti ha reso degno di così grandi misteri». (Catechesi Mistagogica V, 21).
L’accurata descrizione della posizione delle mani è presente anche in S. Giovanni Crisostomo e S. Ambrogio.
Scrivo questo post per provare a rispondere a quanti restano scandalizzati dalla possibilità di ricevere il Corpo di Cristo nelle Mani. Il 19 luglio 1989, infatti, la Conferenza Episcopale Italiana ha dato ai fedeli questa possibilità. Ribadisco che si tratta di una possibilità, non c’è alcun obbligo essendo anzi affermata l’opportunità di ricevere il Copro di Cristo sulla lingua. Nessuna coscienza si senta violentata dunque. Facciamo tuttavia attenzione che, essendo una decisione della CEI, nel momento in cui affermiamo che è sbagliato (qualcuno arriva a parlare di sacrilegio), affermiamo che i nostri vescovi hanno sbagliato, creiamo divisione e sospetto verso i nostri Pastori … non credo questa sia opera divina.
Per questo motivo dubito anche delle presunte rivelazioni private (cui non è dovuta l'obbedienza della fede) che si opporrebbero a tale uso (per esempio http://allisonmisti.blogspot.it/2013/09/promesse-di-gesu-chi-non-riceve.html questo blog insieme alle “promesse di Gesù", arriva a parlare del papa come del precursore dell’anticristo. Dubito fortemente che queste rivelazioni contro la Chiesa e il suo Pastore siano di origine divina)
Mi piace ricordare  il pensiero di Benedetto XIV sulle rivelazioni private:
“Che cosa pensare — Egli si chiede — delle rivelazioni private approvate dalla Chiesa, quali, per esempio, quelle di S. Ildegarda, di S. Brigida e di S. Caterina da Siena?…”. E dà questa risposta: “Alle predette rivelazioni, anche se approvate, non si deve né si può prestare un assenso di fede cattolica, ma soltanto un assenso di fede umana, secondo le regole della prudenza, secondo le quali le suddette rivelazioni sono probabili e piamente credibili” (De Servorum Dei Beatificazione, L. III, c. 53, n. 15; cfr. L. II, c. 32; n. 11, Bassano 1767, t. III, p. 277; t. II, p. 138-139). Sottolineo che sta parlando di rivelazioni private approvate dalla Chiesa. Per quelle non riconosciute e che vanno contro i dettami della Chiesa ...
Personalmente, trovo che, fatto con l’attenzione e la consapevolezza di cui parlano sia S. Cirillo che la CEI, l’uso di ricevere la Comunione nelle mani sia altamente significativo: come mendicanti ci presentiamo a ricevere il Nostro Signore. Ci presentiamo da uomini e donne adulti (che non hanno bisogno di essere imboccati); prepariamo un trono al Nostro Signore prima nelle nostre mani e poi nel nostro cuore; Lo contempliamo qualche istante in un silenzioso, ma intenso dialogo interiore; infine comunichiamo alla Sua Passione e Morte.
Le obbiezioni più frequenti che mi sento rivolgere sono: “È una inutile novità”. Ho già citato sopra un esempio del IV secolo che mostra come quest’uso era quello della Chiesa delle origini. “Solo il sacerdote ha le mani consacrate”. Rispondo che il presbitero ha le mani consacrate per consacrare il Corpo e Sangue di Cristo (e amministrare gli altri sacramenti), non per avere l’esclusiva nel contatto con Lui. I diaconi e gli accoliti non hanno le mani consacrate, eppure la Chiesa dà loro il ministero di distribuire l’Eucaristia. Se poi il criterio è la consacrazione, quando ci è stata consacrata la lingua? Non dimentichiamo, infine, che per la consacrazione Battesimale, innestati in Cristo, siamo Re, Sacerdoti e Profeti.
Senza dubbio, è necessaria una adeguata formazione e una grande attenzione pastorale per evitare abusi e profanazioni più o meno volontarie. Non dimentichiamo, però, che anche fare la comunione, senza l’adeguata consapevolezza di ciò che si fa, anche ricevendola sulla lingua, è una profanazione (farla per abitudine; o perché ci si trova al funerale di un parente/amico; o solo per la devozione dei “primi nove venerdì”, magari non andando però a Messa la domenica …).
Ciò che è importante è accostarsi al Corpo e Sangue di Cristo pienamente consapevoli che stiamo facendo comunione con la Sua Passione e Morte per la salvezza del mondo. Stiamo unendo la nostra vita a quella di Gesù nella donazione d’amore al Padre e ai fratelli. Siamo chiamati quindi a vivere coerentemente. Se abbiamo unito la nostra vita a quella di Cristo nella sua donazione d’amore, tale donazione deve coinvolgere il nostro quotidiano: nel servizio gratuito e disinteressato ai fratelli; nell’accoglienza dei bisognosi; nel perdono gratuito ai fratelli che ci hanno fatto del male …
Concludo con l’invito a non prestare il fianco al maligno che tenta di dividerci su ciò che la Chiesa, guidata dallo Spirito, ha deciso.
Fra Marco.
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Prima di tutto bisogna considerare che questo modo di pensare era relativo e richiamava la Santa Pasqua, quando Cristo spezza il pane azzimo tipico della tradizione giudaica, che era di forma piatta circolare ma di grandi dimensioni, con gli apostoli, per cui anche poi S. Giovanni Crisostomo e S. Ambrogio prendono spunto da questo, non perché qualcuno glie abbia detto, cioè ispirati, ma semplicemente perché anch'essi condividevano quel pensiero comune a tutti i credenti, cioè di prendere la Santa Eucarestia nella mani, perché vi era necessità di rompere in pezzi il pane azzimo che non è morbido come il nostro tende ad essere un po’ duro, che Cristo passava a loro, per portalo alla bocca, quindi logicamente lo facevano in pezzi; l’ideazione della forma ridotta di “pane azzimo” in disco d’amido si è trasformata ad un certo punto nella storia della chiesa, ha mantenuto la forma circolare che nella simbologia sacra rappresentava il sole nascente che è Cristo, infatti i primi cristiani pregavano tutti rivolti verso il sole nascente cioè l’alba ad est, non verso Gerusalemme ed anche le chiese antiche avevano tutte la direzione dell’altare maggiore rivolta ad est. Ovviamente a quel tempo, chiunque e non solo i santi pensavano che quella fosse la procedura migliore, per ricevere il corpo di Cristo, visto che il primo a farlo fu Cristo stesso, ma per le ragioni descritte, se Cristo avesse avuto per le mani le nostre cialde, di piccola dimensione giuste da essere messe in bocca anche da un ambino, certamente le avrebbe usate, ponendole lui stesso nelle bocche dei suoi apostoli, per cui essendo quel pane azzimo fatto in quel modo, non poteva far diversamente, se non consegnarlo nelle mani degli apostoli. Consideriamo un aspetto da non sottovalutare, Gesù non da il pane e il vino a degli estranei ma solo agli apostoli, non da la Sacra Eucarestia a persone che non erano apostoli o discepoli suoi, questo significa che solo i consacrati possono ricevere e toccare con mano la sacra eucarestia, e significa che nessun altro lo può fare, il comando di Gesù di dare ad altri è impresso verso gli apostoli, altrimenti Cristo avrebbe dato l’eucarestia nello stesso modo, anche agli estranei e non si sarebbe nascosto alla vista del popolo durante l’ultima cena, dove appunto istituisce questo segno importante e fondamentale, ma avrebbe dato loro direttamente.

La chiesa a pretesto prende l’evento della moltiplicazione dei pani e dei pesci, sicuramente in quel contesto, fu la gente a servirsi da sola e in parte furono gli apostoli a servili, però visto che il pane era di dimensioni ragguardevoli non potevano far altro che spezzarlo loro stessi, per poterlo mangiare, era ovvio e logico. Nel nostro tempo invece la questione cambia, proprio perché l’Eucarestia non è più un pane di grandi dimensioni, come era quello azzimo, ma è una piccola cialda che sta giusta in bocca, e giustamente San Tommaso d’Aquino afferma che solo il sacerdote può amministrare la sacra Eucarestia. 

Seguendo la regola d’oro dello Spirito Santo, racconta che se due o più santi sono presi dallo Spirito Santo non possono dire cose in contraddizione tra di loro, per quanto siano in tempi diversi, perché lo Spirito Santo è perfetto, non ha tempo e non si contraddice mai, per cui vi è da capire chi di questi santi era nel giusto e chi parlava per propria volontà, si è questo, il problema fondamentale.

Allora stabilendo che S. Giovanni Crisostomo e S. Ambrogio (340-347 d.C.) vivevano in un periodo dove tutti dovevano rispettare alla lettera ciò che Cristo insegnava e aveva fatto, per cui ovviamente il prendere il pane in mano era ovvio, solo che nemmeno loro compresero che quel prendere in mano era relativo solo ai consacrati e non a chi non lo era, perché Cristo mai diede finché era in vita questo pane fuori dalla cerchia degli apostoli nelle mani di nessun altro, se non gli apostoli stessi e questo fa ben capire come in realtà doveva essere la questione, anche se nessuno al quel tempo pensò realmente cosa significasse non solo quel gesto, ma anche il farlo in quel mondo.

Poi S. Tommaso D’Aquino, (1567) afferma che solo il consacrato doveva e poteva toccare l’eucarestia con le sue mani, e nessun altro lo doveva fare. Da questo punto di vista si comprende bene che S. Tommaso D’Aquino era illuminato dallo Spirito Santo.

Ora se Dio spinge ogni essere umano a elevare la santità di Dio e del figlio Suo su ogni creatura, sopra ad ogni cosa, per cui lo Spirito Santo, fa si che tutto quello che richiama la presenza in terra di Dio; quindi anche l’Eucarestia venga sublimata e portata in alto più possibile dall'uomo, perché è corpo, sangue e spirito di Dio, per cui ovviamente lo Spirito Santo fa si che l’uomo percepisca un amore smisurato verso il Suo Dio e lo consideri il miglior oro fino, come l’oro viene custodito e pulito e fatto brillare su ogni cosa, con tutti i riguardi ancor di più l’Eucarestia che è corpo e sangue di quel Cristo Dio che si è sacrificato per noi, per cui giustamente il pensare di S. Tommaso D’Aquino è giusto e realmente ispirato dallo Spirito Santo, che sublima le intenzioni per ricevere nel modo più degno possibile la Sacratissima e Santissima Eucarestia, corpo e sangue di quel Sovrano che abita nei cieli eterni, perché non stiamo parlando del corpo di un vescovo, ne quello di un fantasma, ma del corpo Immortale ed Immacolato di Cristo, per cui è giusto e corretto che sia solo il ministro a poter toccare sempre con mani pure ed esenti da peccato, l’eucarestia, di conseguenza si evince che i due santi forse hanno parlato per sola tradizione, che fin a quei tempi era consuetudine e nessuno avrebbe dovuto porre mano diversamente, rischio di essere scomunicati, visto che si trattava di pane e non di particola d’amido. Per cui ovviamente nel 1567 lo Spirito Santo fa capire a S. Tommaso D’Aquino, quale fosse il reale pensiero di Dio, su questo argomento, solo il consacrato poteva amministrare il corpo di Cristo, e nessun altro lo doveva fare, proprio per una questione che non si ha per le mani, un qualcosa che appartiene all'umana natura, ma che diviene nel rito santo, Corpo, Sangue e Spirito della Maestà di Dio, cioè Dio stesso, per cui giustamente il santo dice nessuno, se non il consacrato lo deve toccare se non prendendolo in bocca direttamente. 

Potrebbe anche essere che lo Spirito Santo lo suggerì anche a qualcuno in quei tempi lontani, ma dato che era una prassi, considerare che si dovesse dar in mano il corpo di Cristo nessuno doveva pensar diversamente, per cui anche un possibile suggerimento da parte dello Spirito Santo non sarebbe stato accettato e credo proprio che fosse così la questione, infatti nei primi tre secoli ci furono diverse diatribe su molti argomenti, per cui ovviamente chiunque anche fosse ispirato non sarebbe stato creduto e per evitare scomuniche ed altro, era meglio tacere.

Ora che la CEI ha disposto che anche oggi si torni al pensiero antico, questo non è un segno di buona e Santa intelligenza, ma semmai il contrario, indica invece che si vuole tornare alle origini senza capire realmente le parole e i gesti Santi di Cristo, ma oggi giorno la scusa fu ed è che non è igienico, mettere in bocca la Sacra Eucarestia, si adduce che potrebbe esserci contagio, tra persona e persona; io dico ma il prete è sempre sanissimo? Che consegna l’eucarestia a mani nude senza un adeguata protezione? Visto che si fa di questi pensieri, che i partecipanti non siano sani!!!

Ecco la mia è solo una battuta provocatoria, in tanti secoli non è mai accaduto che qualcuno prenda malattie da questa pratica, ma se volessimo essere corretti ed igienisti allora il sacerdote dovrebbe indossare dei guanti bianchi, se proprio vogliamo essere precisini.

Ma questo da parte del clero fu un pretesto, specie da parte di quella parte di chiesa massonica che volutamente ha tolto l’inginocchiarsi quando si riceve il Santissimo Corpo di Cristo, ha tolto altre cosette, così ha tolto anche il dare la comunione di bocca, in questo modo si offende la volontà dello Spirito Santo che ha illuminato ed ispirato alcuni Santi . Ovviamente oggi giorno sempre più spesso si fanno cose che offendono la sacralità di Cristo, come per esempio si lasciano fare i preti ballerini che trasformando la chiesa in un grande balera, in cui tutti i presenti scioccamente partecipano, senza per altro che nessun bravo e santo vescovo come quello di Roma che li richiami, per cui ben si comprende quale sia il vero intento di tutto questo. Anche i così detti ministri laici, non sono previsti da Cristo, ma pura invenzione di quella parte di chiesa che si è arresa alla massoneria, con la scusa che bisogna essere moderni, e dar possibilità anche al popolo di essere parte integrante di quel corpo mistico e misterioso di Cristo, quasi fosse questo Cristo uno di noi, e non Dio incarnato, senza per altro nessun rispetto, per Sua Deità e Maestà, chi pecca in questo caso è chi da disposizione a tal cosa, quindi i rispettivi vescovi e poi ovviamente sacerdoti che scioccamente si adeguano, senza ascoltare la voce di quel povero Spirito che vorrebbe dire la sua, ma non gli viene permesso.

Ricordo al frate commentatore, che la CEI è costituita solo da uomini non da angeli, ne da Santi, per cui come uomini ragionano, se fossero anche vagamente illuminati dallo Spirito Santo non avrebbero dato tali disposizioni, perché lo Spirito Santo non si contraddice nei suoi pensieri, mai.

Le rivelazioni di Alison Misti posso dire di non essere vere per molte ragioni, innanzi tutto sono sogni, e non rivelazioni reali da apparizioni della Madre di Dio o di Cristo stesso, per cui non si può dir che siano frutto di una vera comunicazione, ma potrebbero benissimo essere semplicemente sogni o anche riportare testi di altri fatti propri e rielaborati in diversi modi, così come oggi giorno molti famosi pseudo veggenti fanno tra cui anche quelli di Medjugorje.

“Sottolineo che sta parlando di rivelazioni private approvate dalla Chiesa. Per quelle non riconosciute e che vanno contro i dettami della Chiesa ...”

Come anche, potrebbero essere non riconosciute, perché proprio non conosciute e non andare contro i dettami della chiesa. Se la chiesa non conosce un determinato veggente, ovviamente non potrà mai stabilire se le sue rivelazioni sono giuste o no, a meno che non siano pubbliche e non potrà mai dire se quello che afferma è del suo sacco o no, per cui mai valuterà se quei testi sono e derivano da una vera manifestazione. Semmai nel futuro qualcun altro potrà fregiarsi di quei testi per farli suoi e poi essere valutati dalla chiesa, come è già accaduto anche nel lontano passato e accade anche oggi.

“Mi piace ricordare  il pensiero di Benedetto XIV sulle rivelazioni private. “Alle predette rivelazioni, anche se approvate, non si deve né si può prestare un assenso di fede cattolica, ma soltanto un assenso di fede umana, secondo le regole della prudenza, secondo le quali le suddette rivelazioni sono probabili e piamente credibili”

Rispondo come lo spirito mi insegna.
Gli uomini sono servitori dell’Altissimo, lo spirito coglie i fiori e frutti migliori per dispensar all'uomo le volontà dell’Altissimo, si serve di costoro, ma non per renderli più grandi dell’Altissimo, come poi fa l’uomo, ma solo come mezzi di comunicazione con quella chiesa che non ha più orecchie per sentire la voce che grida nel deserto, la fede è e sta solo in Cristo e in nessun altro si deve dar fede, neppure in un pontefice  che è solo un uomo tra uomini.

“I diaconi e gli accoliti non hanno le mani consacrate, eppure la Chiesa dà loro il ministero di distribuire l’Eucaristia”

Cristo, non ha mai concesso a nessuno se non solo ai suoi apostoli diretti e stretti amici, di dispensare il suo corpo, la chiesa però s’inventa quello che ama di più, farsi Dio al posto di Dio.
Cristo disse a Pietro che era sposato aveva famiglia, lascia la tua famiglia e seguimi, i diaconi e altri non abbandonano la famiglia, come possono dispensar la Sacra Eucarestia, se non sono quello che Cristo ha comandato?

“Se poi il criterio è la consacrazione, quando ci è stata consacrata la lingua? Non dimentichiamo, infine, che per la consacrazione Battesimale, innestati in Cristo, siamo Re, Sacerdoti e Profeti.”

Mi stupisco che questo modernista di sacerdote faccia una simile asserzione, che dimostra una profonda ignoranza in materia di spirituale.
La lingua come elemento singolo e come parte del tutto di un corpo, la sua consacrazione avviene nel battesimo, poi nel rito della comunione ed infine nella cresima, ogni qualvolta il peccatore si appresta alla rito della confessione esso ritorna ad esse puro come era al momento del battesimo, comunione e cresima nel quale si riceve consacrazione di tutto il corpo compresa la lingua, per cui un credente che si avvicina alla Santa e Sacra Eucarestia in stato di grazia, anche la sua lingua lo è, per cui giustamente riceve in santità, la Maestà di Dio che non deve essere da nessuno toccata solo dal consacrato a Dio.

siamo Re” 
Anche questo è errato, solo uno è Re il Cristo di Dio, gli altri sono solo apostoli, sacerdoti e profeti, il Vicario non è Re, semmai proprio a volerlo un principe, ma come disse giustamente Cristo se il primo non si fa ultimo, come potrà essere re, e nessuno è Maestro se non Colui che è nei cieli.  
Vi piace sentirvi ciò che non siete, ne per dinastia, ne per spirito.
Proprio perché siamo apostoli e profeti che affermo queste cose.

”infine comunichiamo alla Sua Passione e Morte.”

Cioè fatemi capire la chiesa dispensa la sacra Eucarestia solo nella passione e morte?

E Santa Resurrezione no, non esiste più? Cioè si consacra solo per passione e morte ma non per resurrezione, molto interessante!!!!

“Senza dubbio, è necessaria una adeguata formazione e una grande attenzione pastorale per evitare abusi e profanazioni più o meno volontarie. Non dimentichiamo, però, che anche fare la comunione, senza l’adeguata consapevolezza di ciò che si fa, anche ricevendola sulla lingua, è una profanazione (farla per abitudine; o perché ci si trova al funerale di un parente/amico; o solo per la devozione dei “primi nove venerdì”, magari non andando però a Messa la domenica …).”

In questo gli do ragione, però, se la domenica non puoi, vai al sabato che è il giorno in cui Cristo operava le grazie più grandi.

“Concludo con l’invito a non prestare il fianco al maligno che tenta di dividerci su ciò che la Chiesa, guidata dallo Spirito, ha deciso.”

Certamente, lo Spirito Santo è sempre sulla chiesa, ma se gli uomini di chiesa, ascoltassero questo Benedetto e Santissimo Spirito Santo che parla sussurrando ai loro cuori, gridando in ogni dove in una landa desolata, forse gli uomini di chiesa non sarebbero presi ad ascoltare la voce che urla nelle loro menti, quella del maligno e dei loro più piccoli e turpi pensieri, economici, politici e di potere, che molto spesso fa compiere a costoro, disastri, immani nella chiesa, con la perdita di innumerevoli anime, ma il frate dimentica che la verità di Cristo è sempre vigile, Cristo non dorme, veglia sempre e giudica sempre, se la chiesa non impara ad ascoltare lo Spirito Santo essa per sua volontà si distruggerà ed è quello che oggi stiamo assistendo.

Quando si ascolta la voce del proprio io o ego, negando allo Spirito Santo la parola e il giusto pensiero, ecco che sorgono falsi profeti, falsi Maestri, anche anticristi o antipapi.
I preti devono imparare a dire la verità e non mentire per convenienza o paura.
I preti, come fu l'Immacolata a Lourdes a chiamarli!!!! 
…….

Se Francesco I° alias Bergoglio da, la Santa Eucarestia in bocca perché il resto del clero deve far diversamente visto che il Vescovo di Roma fa così?

Non dovrebbe tutto il clero far quel che fa il suo primo Ministro!!!!?
Da una parte abbiamo coloro che lo seguono fanno quello che dice, solo quando quello che afferma gli fa comodo, mentre quando quello che afferma non fa più comodo, ecco che non lo fanno, allora cari signori preti, dove sta la vostra coerenza di essere seguaci di questo Vescovo, perchè nella realtà non lo siete, ma con quel che fate e dite siete contro tutto e tutti, vi dovreste decidere da che parte porvi, con sincerità e verità e non essere sempre delle banderuole. 
Forse Cristo non ha detto che i tiepidi lui li vomita?





Se Cristo per te è Re, come ricevi un sovrano?

Con la massima regalità, con la massima riverenza, e con la massima umiltà, ti pare giusto ricevere un Dio che è Re, che ti salva e ti dona la vita eterna nella tue mani, che potrebbero essere anche sporche di piccoli peccati?

Questa chiesa degli uomini, ha perso la dimensione del Cristo Re e Sovrano, tenendo molto più a quella del Cristo uomo, tra gli uomini, è no, cari signori, se non fosse stato per il Padre Eterno che si è incarnato in un corpo chiamato Figlio, nessuno di voi sarebbe qui ora, quindi date alla Maestà di Dio, tutta la regalità che merita, perchè voi come noi glielo dovete, non solo come suoi ministri, ma prima ancora per essere stati salvati e lavati nel Suo sangue, almeno per questo!.