venerdì 6 aprile 2018

Quando manca l'umiltà.






IO SONO, TU NON SEI.


Alle  volte, m'imbatto in persone che appaiono sia per nome che negli atteggiateti dei soggetti che vogliono imporsi tra la gente, questi spesso sono proprio preti, teologi che sentendosi defraudati della loro condizione di studiosi, cercano di atteggiarsi a grandi e sommi esperti e santi della situazione, specie quando s'imbattono in persone che all'apparenza non gli dai due soldi bucati, spesso senza una laurea e senza anni di studi pregressi, com'è il mio caso, e come lo può essere per altri. Oggi giorno sempre più c'imbattiamo in soggetti che dall'alto del loro dottorato in teologia e studi biblici, si sentono defenestrati quando leggono gli articoli di altri che non lo sono. Allora cosa fanno, per non sentirsi da meno, e dato che il loro amor proprio è ferito mortalmente, iniziano a dire, che  anche loro avevano affermano gli stessi concetti che tu vai esprimendo, così fanno credere a chi sta leggendo una certa discussione, che anche costoro sono simili a te, o per lo meno tentano di parar il colpo, senza accorgersi che facendo questo dimostrano la loro totale mancanza di umiltà. Sono persone talmente prese dalla loro condizione di studiosi che non sopportano essere da meno di te, ma che grazie alla volontà di Dio, dimostri di essere superiore a Loro, sta proprio in questo il loro fastidio e la loro ira verso persone come me, o meglio dire verso Dio stesso, che costoro vanno tanto proclamando, non si rendendosi conto nel loro parlare che quando muovono affermazioni in realtà son fatte per accusare Dio di aver scelto uno come me o come voi, senza pregressi studi teologici, senza essersi fatti il mazzo per anni, e alla fin fine con un gesto di rabbia e stizza lo dicono pure, esternano il loro disagio e disappunto, non riuscendo in questo modo a spiegarsi e a capire perché quel Dio che loro dicono di amare, e studiare, abbia scelto un non dotto, per essere suo ricettacolo, ma un piccolo; quando secondo il loro intendere, loro dovrebbero essere i primi a cui Dio si dovrebbe rivolgere, ed invece così non è, la loro ira cresce man mano che persone come me, progrediscono nel parlare e cresce in proporzione al mio esternare e al mio parlare di spiritualità. Per loro io sono un impiccio, una parentesi brutta, un errore della mente di Dio, eppure proprio quel Dio che costoro sentono in quel momento non più loro, ha scelto me, anziché i loro studi teologici. 


Proprio in questi giorni, un certo soggetto che disse di essere un sacerdote teologo, tentava di mostrarsi simile a me, nel parlare; continuava a dire che le mie affermazioni erano simili alle sue, ma di queste sue presunte affermazioni non ve n'era neppure l'ombra, è facile dire io la penso come te, io dico le stesse cose che dici tu, i miei pensieri e concetti sono uguali ai tuoi; quando non hai affermato nulla di quello che io ho affermato in questa sede, questo è un atteggiamento tipico degli invidiosi, di chi non è capace di riconoscere l'opera di Dio in chi è meno di te, per cui si va in cerca di informazioni e notizie per divenir agli occhi di molti importante e grande, tanto da arrivare anche a sottrarre a me o ad altri simili a me, quel che da me viene, non per volontà mia, ma di Dio. 

Poi quanto gli dimostri che il loro esternare è fatto di proposito per danneggiare te o altri, ecco che si sentono offesi nel loro amor proprio e invece di replicare in pubblico lo fanno in separata sede, usando magari le parole di qualche autore antico, perché loro non saprebbero cosa dire, e ovviamente non vogliono dir quel che pensano pubblicamente, perché non vogliono danneggiare la loro reputazione agli occhi di altri ,che li lodano e gli osanno, per cui di nascosto fanno le loro rimostranze e lanciano le loro frecciatine di dissenso, alle volte anche in modo aggressivo. A me invece piace far tutto alla luce del sole, specie quando un discorso lo inizio sotto gli occhi di tutti, lo continuo sempre sotto gli occhi di tutti, non sono uno che afferma una cosa ma per paura del giudizio altrui ritrae la mano, per pugnalarti nascostamente, non sarò mai un Bruto, che congiura con altri per metterti a morte.

Per altro persone che non rispondono mai ai tuoi ragionamenti, ma seguono un loro ragionare come se il tuo parlare gli dia fastidio, per cui non rispondono alle tue affermazioni e quando poni qualche domanda la snobbano pure, ovviamente tutti comportamenti che denotano anche mancanza di rispetto per l'altro, d'intelligenza e umanità oltre che di umiltà.

Si parlava per esempio del fatto che Dio non vuole che neppure gli esseri gloriosi decaduti cioè i demoni, vengano insultati e costui mi rispose che lui invece insulta i demoni: definisce satana“ "un idiota che non ha saputo stare al posto suo..."

Gli risposi: “sei proprio sicuro che sia un idiota? pensaci bene, se l'idiota non avesse preso quella decisione, ne tu, ne io, ne nessun'altro saremo qui a parlarne, la necessità dell'esistenza di Cristo non ci sarebbe stata, Cristo non sarebbe stato inviato, ne si sarebbe incarnato Dio. Vedi tu come molti credete di sapere le cose, ma purtroppo siete limitati alla conoscenza delle cose del mondo, alla conoscenza delle realtà che l'uomo stesso ha imposto a se stesso, leggete libri umani, avete conoscenze umane, ma rimanete sempre nella mente di esseri umani, per tale ragione non comprendete i veri misteri di Dio.” “vedi da ciò che scrivi si evince che tu analizzi quello che il demone ho fatto e fa, ma non ti chiedi e non sai cosa fu e fece prima, ne cosa prima del suo divenire Dio aveva già pensato.

Poi ovviamente sentendosi defraudato del suo ruolo e toccato nel vivo della sua arroganza ha risposto così:

.....rimane sempre un idiota ...e ...non leggo libri "umani" o meglio " terrestri"...e non mi limito a conoscenze "umane" .....o meglio terrestri .......se le cosè le sò è perchè ho speso tre quarti della mia vita sui libri di teologia ......se ti interessa ti faccio anche l'elenco degli Istituti Pontifici Teologici ....dove alla fine ho preso anche il dottorato , oltre che laurea e licenza ......

Allora risposi questo: "se le cosè le sò è perchè ho speso tre quarti della mia vita sui libri di teologia " hai risposto esattamente come ho scritto, tu leggi i libri degli uomini, tu leggi i pensieri della mente di uomini che come S.Agostino credevano di aver intrappolato la mente di Dio in un libro, invece l'angelo Bambino, gli fece capire che neppure la sua mente che non è più grande di una buchetta può contenere tutto lo scibile che Dio ha in se.”

Poi ho aggiunto: Contrariamente a te, io non ho bisogno di leggere proprio nulla, ne ho mai letto nulla di nessun santo o veggente, se non quello che qui i miei amici ed utenti mi propongono di volta in volta, perchè mi affido in toto alla mente di Dio e so che quanto affermo è perfetto. Io sapevo che tu eri laureato, lo si evince da come ti poni, e non solo

Quello che lo ha ferito maggiormente è stato questo:

il problema tuo A.G. che per quanto tu ti sforzi di non apparire importante, ma ci tieni non poco a sentirti importante e anche se non lo dici subito, ma poi emerge, perchè cmq sia per te i tuoi studi sono fondamentali, per stabilire ciò che ti hanno insegnato. E come ho già scritto poco fa ad un altro utente, "L'uomo che studia l'uomo rimane nell'uomo", tu hai fatto proprio questo, hai studiato la mente di altri uomini prima di te, ma senza sapere se costoro possono aver errato. Vedi se quell'angelo bambino tentò di fermare Agostino, lo fece per il bene di molti, non solo di Agostino, perchè Dio nella sua infinita sapienza, sapeva e vedeva che gli errori dottrinali di Agostino sarebbero stati protratti e perpetrati nel tempo; ahimè la chiesa non ha minimamente inteso che il senso di quella apparizione era questo il senso e ha continuato a pensare che tutto quello che Agostino ha scritto fosse pensiero di Dio, invece purtroppo non è così. Come fai tu e quelli come te a sapere se le parole di qualsiasi uomo vengono da Dio, o sono parola della loro mente? Per quello che ripeto se studi l'uomo rimani nell'uomo.”

Dal quale poi la sua risposta direi furiosa in chat, ma contenuta ad un messaggio vocale di qualcuno che esponeva un pensiero di Shakespeare.

Non trovando soddisfazione del suo parlare dopo diverse ore, di attenta analisi e riflessione è giunto a rispondere questo; non come me che scrivo e rispondo istantaneamente quasi senza neppure pensare a quel che scrivo, perchè le risposte mi vengono in automatico e le ho subito pronte in ogni istante.

Ovviamente per tentare di arginare il colpo, tentò di discreditare S.Agostino dicendo questo:
Ma Sant Agostino ...in quel periodo ..ancora si interrogava ....aveva dubbi ...”

e gli ho risposto: suvvia non diciamo sciocchezze”.San Agostino confuso? Allora era confuso pure lo Spirito Santo visto che un uomo per essere visitato da Dio, deve essere elevato spiritualmente parlando e sarebbe stato confuso? o meglio dire che qualcuno lo fatto confondere dopo” Visto che ha dovuto ritrattare la sua posizione millenarista, come lo erano gli stessi apostoli tutti, ma se non avesse fatto ciò la teologia della chiesa avrebbe cacciato anche Agostino”

Questo fa capire che quel che conta non è la verità di Dio, ma la verità che i teologi si sono auto-costruiti, infatti nelle università di teologia, psico-sociologia e filosofia s'insegna che il Cristo di Dio, non è un Dio, ma un uomo prima di tutto e questo la dice lunga su chi siano oggi il teologi e dove il mondo viene portato da questa teologia di stampo massonico. Lo sanno anche i topi che per entrare in alto devi portare il marchio.

Mi fermo qui, perché poi ha inziato ad insultare, ovviamente quando si pizzica la persona sul vivo emergono gli istinti animali ed anche i teologi o chi si passare per loro, subiscono l'istinto di satana e il suo fascino non umile.

Alle volte mi chiedo perché più si è grandi e più si tende a schicciare il mondo sotto di se, e meno si accetta l'opera di Dio nel mondo e nel prossimo, insomma l'umiltà non esiste più, esistono gli egocentrismi, esistono i diktat, per arrivare a sentenziare quello che a taluni piace ci si coalizza contro anche un innocente, come fecero al tempo di Cristo i gran sacedoti del tempio, corrispondenti oggi ai moderni teologi e la storia si ripete per tutti coloro che darono e daranno fastidio, come Cristo ha ben detto "nessuno è profeta in patria.

Al tizio teologo A.G. che ha detto che lui non ha mai studiato sui testi umani o terrestri, e nemmeno riflette su cosa afferma, gli vorrei rispondere così; ma da quando in qua, Dio ha scritto di suo pugno, se non solo le tavole dei 10 comandamenti? Se non mediante la mano e la mente dell'uomo, quante volte l'uomo ha preso questa parola di Dio e l'ha modificata nel corso della storia? Per fino Cristo ha fatto notare che Mosè modificò il testo sacro per venir in contro agli stessi Ebrei, per cui già Dio dice che l'uomo prese la parola di Dio e la mutò secondo il suo volere ed intendere, per cui Egli l'Onnipotente di volta in volta è costretto a porre mano a quel che l'uomo altera, ed infatti in apocalisse v'è proprio questo discorso con l'angelo che verrà o viene dal cielo a portare il vangelo eterno, per altro Paolo di Tarso, scrisse che questo angelo non è ben accetto quindi si  dichiarato anatema, povero Spirito Santo. I testi che costui dice di aver studiato e che li definisce testi non umani, in realtà lo sono in toto, perché nessun testo arrivato a noi, è realmente scritto da Dio e dalla sua Vera Mano, tutti i testi provenienti da Dio o a Dio appartenenti in realtà sono stati filtrati dalla mente dalla mano dell'uomo ed è l'uomo che in definitiva li ha scritti, corretti da zelanti copisti, che spesso erravano o anche di proposito. Infatti guarda un po se leggiamo le varie bibbie proposte nel corso della storia, notiamo come esse abbiano subito il fascino e la volontà umana, per cui cambiavano alcuni termini, si spostano, punti e le virgole per far mutare nel tempo il senso reale del documento stesso, per cui le ultime bibbie sono totalmente alterate, e s'insegna non più la vera parola i Dio, ma un alterazione che va bene al teologo che invece di insegnare la verità, insegna quello che gli aggrada di più.


I nostri nonni avevano un motto, per dir che una persona non era umile:
Quando la superbia sale in scranno o fa spussa o fa danno!


Se i dotti non diventano umili, quando mai diventeranno santi?
Eppure amano tanto farsi chiamare popolo santo, quando non lo sono!

Perché nelle visioni accreditate dalla stessa Congregazione per la Dottrina della fede, ci sono preti che sono stati visti all'inferno? Insomma farsi del male da soli,
non mi pare che sia una così grande virtù.


Non fu Cristo a dire in modo stizzito a Pietro:
posso fare delle mie cose quello che voglio?”

E perché mai la stessa Teologia Cattolica,
vuole impedire a Dio di agire nel mondo? 

Come disse Cristo ai suoi apostoli finché non diventerete come uno di questi bambini non entrerete nel Regno dei cieli, che è la vera meta di tutta l'esistenza, sempre che ci crediate.

L'umiltà non sta in chi si dice umile,
 ma in chi lo dimostra di esserlo.

Un umile vero, non si vanta di essere umile, ne si tira i capelli per apparire di essere tale, ne abbisogna di dir ad alcuno di essere peccatore, perchè è implicito che nessun essere umano mai arriverà ad essere umile come lo Spirito Santo. 

martedì 27 febbraio 2018

EVANGELII GAUDIUM ???




EVALGELII GAUDIUM 

E' A FAVORE DI CRISTO?


I Nocciolo di questo lungo discorso è che secondo Francesco, gli apostoli di questi tempi non devono più portare la parola come disse Gesù “andate a portare la buona novella,” ma divenire attrattori cioè “magneti” e quindi attrarre a se il popolo, così come lo descrive nella lettera dell' Evangelii Gaudium .


In tanto prima di tutto cambiare il senso della parola di Cristo è sbagliato proprio per principio, perché si dello stupido a Dio, come se non sapesse cosa va bene in ogni tempo, come se non sapesse come l’uomo ragiona e come l’uomo agisce, per cui se ha stabilito che quella era la forma migliore cioè che erano gli apostoli che dovevano andare a portare la Santa parola al mondo, perché oggi si cambia, il motivo è presto detto, perché oggi il mondo corrotto non vuole più vedere nelle strade i preti a testimoniare il signore per cui si preferisce che la gente vada alla chiesa, piuttosto che vada la chiesa cioè Dio all'uomo. 
E’ proprio una sottile astuzia demoniaca che impone ai futuri apostoli di rimanere immobili innanzi al mondo. 


Cosa significa essere noi magneti? 

Secondo il pensiero di Francesco-Bergoglio, egli vorrebbe far pensare che noi potremo divenire simili a dei magneti ed esercitare per questa ragione un potere simile a quello sviluppato da un magnete, quindi di attrazione verso se stessi, cioè far si che le genti, vengano attratte dagli appartenenti della chiesa, ma senza che questi si muovano senza che questi, si spostino, ma che siano le gente ad andare a loro. 

Questa in linea di massima sarebbe pure una bella cosa, solo che c’è un problema noi non siamo Dei, noi non abbiamo in noi un potere che agisce per renderci autonomamente magnetici, noi come umani non siamo in grado di sviluppare nessuno potere che attragga, come potrebbero essere stati dei santi. 


Possiamo noi essere “magnetici”? 

In senso fisico no di certo, in senso allegorico si, solo in un caso, se noi diveniamo simili all’azione che ha un magnete, e come si può divenire simili ad un magnete?. Allora il magnete dove nasce la sua capacità attrattiva o repulsiva; il ferro è l'elemento chimico per eccellenza conosciuto da tutti e da millenni che è in grado di attrarre a se, ma solo se questo è sottoposto a campo magnetico indotto da un altro elemento che è l’energia elettrica, questa può indurre in certe circostanze, magnetismo nel ferro e come può avvenire? Basta avere un tondino o sbarra di ferro, avvolgere attorno ad esso un filamento di rame, e farlo percorrere da corrente elettrica, subito il ferro diventerà magnetico e formerà due poli, uno positivo e uno negativo. Ma come possiamo noi divenire magnetici e attrarre il popolo, se siamo vuoti come una zucca, se non abbiamo in noi l’energia che agisci a tal fine? Semplice, l’energia elettrica ha un parallelismo che è lo Spirito Santo, noi possiamo divenire conduttori di magnetismo spirituale solo e solamente se lo Spirito Santo ci avvolgerà, per cui mediante esso, noi potremo divenire “magnetici”, cioè interessanti, etc, ed in certo senso capaci di elargire anche miracoli o doni speciali. In nessun altro modo, possiamo esercitare questo effetto, se non solo e solamente con la presenza di uno spirito capace di esercitare ed indurre un fascino verso coloro che ci ascoltano. 


Quando possiamo attrarre, in quali casi lo diventiamo e perché? 


Il termine magnetico, porta con se anche un altra parola che ha però un aspetto anche negativo, la fascinazione, cioè l’essere affascinante, interessante e colpire, attrarre ed ammaliare, incantare, sia con la sguardo che con le parole, è anche uno stato dell’ipnosi, o anche della suggestione. 

La fascinazione è usata molto da satana, come mezzo per attrarre a se le vittime umane, proprio come fa un magnete che attira se un metallo ferromagnetico. 

Questo concetto è assai pericoloso, perché ha in se, sia gli aspetti positivi che negativi. 

L’uomo da sempre ha usato il fascino per ammaliare e conquistare il mondo in mille modi diversi, ma sopratutto modi poco leciti, poco veri e molto spesso furbi e anche ingannatori. 

Per quello che riguarda l'aspetto spirituale-religioso l’essere affascinante e attrarre a se, nega di fatto le parole di Cristo, cambiando la sua rotta, che ha indicato come il viaggiatore che deve portare la parola a tutte le genti, muovendosi dalle proprie case e spostarsi fuori ovunque nel mondo. 

Quanti sono oggi i santi in terra? Nemmeno uno, perché l’uomo può essere in un istante di Dio, ma nell'istante successivo essere di nuovo dell’uomo o anche del maligno; per essere costantemente santi ed usare questo potere soprannaturale bisogna essere costantemente dello Spirito Santo, ma questa è un eventualità estremamente difficile proprio per la nostra condizione, terrena. 

In pratica Francesco sta tentando di superare le parole di Cristo, che invitò tutti futuri apostoli, oggi sacerdoti e anche laici, a non portare più la parola di casa in casa, di paese in paese, ma di attendere che il popolo vada al sacerdote, cioè attrarre a se il popolo, questo Cristo non lo vuole, perché non è il popolo che deve andare a Dio ma è Dio che vuole andare al popolo, che vuole essere conosciuto e che vuole che la sua parola sia messa a disposizione di tutti, resa nota a tutti i popoli del mondo.  

Per cui questo Evangelii Gaudium che appare come una buona cosa, non lo è per nulla. 
Se l’uomo non si riveste di Spirito Santo, non potrà mai divenire interessante, ne diventare attrattivo verso il mondo, ne tanto meno aver in se lo spirito di sacrificio, che ti fa uscire dalla tua dimensione umana ed entrare nella dimensione del pensiero di Dio e del Suo Cristo. 

Se dunque Cristo ha ordinato di mettersi in viaggio per incontrare il popolo nelle strade del mondo, e abbassarti al libello del popolo, perché mai dobbiamo cambiare i parametri che Cristo ha posto, sopra di noi? Certamente Cristo quale Dio sapeva bene cosa faceva e cosa ogni giorno fa, per cui le sue parole non solo non si possono cambiare, ma neppure nessun sacerdote o papa, può pensare di cambiare la direzione che Gesù diede per tutta l’umanità. 


Non esiste nessuna nuova evangelizzazione oltre quella che Cristo ha creato è sempre nuova, lo disse Lui quando affermò che le sue parole rimarranno immutate nei secoli e scritte in eterno, questo già ci fa capire che non può esistere nessun nuovo evangelizzatore, nessun nuovo Cristo. 

Queste linee giuda che Bergoglio-Francesco ha posto nella chiesa non vengono da Cristo ma sono idee di Francesco, che vorrebbe mutare il percorso di Cristo in qualcosa che appare di Cristo, ma che a Cristo non appartiene. Volete essere di Cristo? Rimanete in Cristo e non in un qualsiasi che si pone sopra ed oltre Cristo. 

Chi sei tu per cambiare la parola di Dio? 


Come disse il grido di S. Michele arcangelo “Sei tu come Dio?”


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Io non voglio giudicare ma sapere è bene. 


Don Pompei e la fede.



Ascoltate prima il video e poi leggete quello che ho risposto. 

Voglio rispondere qui, anzichè sotto il video di Don Leonardo Maria Pompei a quanto Lui stesso asserisce nella sua omelia. 

Infatti ha ragione la trasfigurazione serviva a Gesù perchè poi dopo la resurrezione si ricordassero di Lui nel suo vero aspetto, infatti cosa ci raccontano i  vangeli, che quando è apparso anche sulle rive del lago di Tiberiade dopo la resurrezione, nessuno lo riconobbe subito, perchè aveva preso quelle sembianze reali sue proprie, non l'apparenza con cui era nato.

Il discorso che dice che noi diventeremo più belli, questo proprio non è vero, l'aspetto nostro non cambia, semmai l'anima diventa più candida, più pura, immacolata, splendente, santa ma sempre in relazione alle opere che abbiamo fatto, infatti ci sono livelli di santità., ma l'aspetto nostro rimane tale quale, semmai torniamo ad un età dove eravamo più giovani, ma non diventiamo più belli.
Dio non guarda il tuo aspetto esteriore e non ti cambia solo per renderti più bello esteriormente, niente affatto.  Quanto è avvenuto a Cristo non centra nulla con noi, non confondiamo la verità di Cristo con la nostra, sono due cose completamente diverse. 

La persona santa non si vede caro Don dal fatto che è dolce, affabile, tranquilla, pacata, addormentata, un agnellino, etc, perchè allora il battista non era nella categoria perchè dolce, affabile, pacato, etc, non lo era di certo, lei è abituato a vedere i santi nella prospettiva di persone sempre super controllate, super tranquille, super docili, etc, un po troppo edulcorate, un po troppo finte.

Mi dispiace ma questo non è vero,  non si è santi per il carattere, ma si è santi per la fede, per le opere, per l'amore che si ha verso il prossimo, per la passione che metti nel fare le cose, e per la capacità di convertire il prossimo e sopratutto per il fatto che ti lasci modellare da Dio e tieni Lui inanzi a tutti e gli credi oltre misura, e lo poni prima di te stesso e più di ogni altra cosa, queste sono le cose importanti, non le esteriorità caratteriali che non contano proprio nulla.

S.Pio da Pietrelcina non era molto morbido, direi ruvido e rude, quindi gli mancavano certe caratteristiche stando la suo metro di misura, caro don. ma a Dio questo non interessa. Siamo troppo abituati a santi addolciti e mezzi addormentati, tanto che oggi abbiamo paramenti che anticamente non esistevano. Lo Stesso Gesù era si Buonissimo all'ennesima potenza, ma quanto si adirò nel tempio, quanto arringava le folle, crede veramente che lo facesse con dolcezza oppure lo faceva con fermezza, con passionalità, con forza, perchè doveva suscitare in loro fervore, interesse, vitalità, etc. Non confondiamo la l'essere santo sia solo esclusivamente chi è dolce e amorevole come Maria Santissima, perchè noi abbiamo quel metro, ma non guardiamo agli agli metri che Dio usa.

Non si può dire che uno che appare meno buono di una altro e questo non sia santo, perchè ai nostri occhi che sempre giudicano, può apparire meno dolce e quindi lo giudichiamo meno buono, lasciai anche questo il giudizio a Dio, perchè spesso anche voi sbagliate, nell'insegnare cose non precise. 

Stia attento perchè  spesso dietro alle persone che appaiono pacate, gentile, docili, apparentemente misericordiose e dai modi dolci, si possono celare veri demoni, quindi non si può dire che una persona che si accende di passionalità per il Signore o per i più deboli non sia un santo, non lo sappiamo. Non poniamoci noi a giudici al posto di Dio, perchè lei dimentica nelle sue parole quanto sia astuto il demonio, spesso questo essere usa proprio questo genere di persone che appaiono nei modi gentili per mostrarsi sante, quando non lo sono, quindi attenzione, non basiamo il nostro giudizio sull'apparenza perchè spesso questa inganna, specie nei nostri tempi.


Sul discorso di Abramo e il sacrificio di Isacco, c'è da dire una cosa, Abramo capì che Dio voleva provare la sua fede, perchè pensò alle parole di Dio sulle promessa di Lui, di farne un popolo santo e numeroso, per cui Abramo sapeva che Dio non avrebbe mai voluto la morte di quel suo figlio nato da Sara, ma capì anche che Dio voleva una prova di fedeltà a Lui da parte di Abramo. 
Possiamo dire che la fede di Abramo è una fedeltà a Dio totale, come dico io una fede certa, non una fede incrollabile, non una fede come molti l'hanno oggi, ma anche i vari episodi della vita di cristo ci raccontano la medesima cosa, per esempio il fatto del centurione, dell'Emorroissa, ci raccontano la stessa cosa, aver fede in modo certo, cioè la certezza delle fede che in pratica è la stessa parola che Gesù poi disse, in relazione al comandare la montagna di spostarsi e all'albero di piantarsi nel mare. 

Sul concetto che propone tra il confronto tra Isacco e Cristo, lo esporrò in altro articolo perchè mi  da la sensazione che sia un po troppo riduttivo esplicitarlo così frettolosamente. 

mercoledì 31 gennaio 2018

DON Pompei: SESSO NUDITÀ




Però Adamo ed Eva erano nudi nel giardino e certo Dio non era scandalizzato per la loro nudità, questo fa capire che il loro peccato subentrò quando divennero coscienti della loro condizione, quindi  dovettero coprirsi per vergogna, ma non perchè Dio la tema. Si certo la nudità non è una buon cosa, dato che noi siamo coscienti del nostro essere e quindi abbiamo malizia in noi, che ci fa essere impuri nei pensieri e quindi di conseguenza per rispetto di Dio dobbiamo coprirci, ma in realtà noi non copriamo le nostre nudità, perchè Dio vede tutto,  copriamo o mascheriamo solo e solamente la malizia del nostro cuore, è quella che in realtà il Signore chiedere che dobbiamo coprire, e per coprire non si intende mascherare ma dobbiamo annullare. Il coprire con vesti è in realtà ha un senso metaforico, per intendere che dobbiamo annullare quel peccato che ci rendere impuri, Se riscopriamo come annullare la malizia in noi diventiamo puri come è Dio, ma se allora questo avvenisse, avremo azzerato, il peccato originale che sta proprio nella malizia, il suo esistere. Quindi non presentarsi innanzi a Dio nudi si intende dire mostrando i nostri peccati e ciò significa eliminare da noi essi, cioè presentasi a Dio puri. 

Don Pompei e il ruolo del potere del papa.



Voglio commentare alcune cose di qualche video di Don Pompei, non perchè mi sia antipatico, anzi, ma solo perchè ho notato delle imprecisioni nelle sue omelie, mi scuserà se lo faccio, ma lo S.S. mi ha insegnato di correggere chiunque Egli è più forte di me, anche se mi dice che devo essere prudente. 


Iniziamo subito, saprete che a me certe cose mi fanno venire i capelli bianchi prima del tempo.


Caro don Pompei.

Non avete sempre insegnato che la chiesa è il corpo di Cristo? 
Che è adesso la chiesa è il papa, lei ha detto che un solo papa, una sola chiesa, ma cosa sta dicendo, che sono queste novità, da quando in qua, per mezzo del papa si fanno i miracoli, non è Dio che concede il miracolo se gli garba? Ma certo che si!. 

" la promessa di Gesù che non può fallire" che orrore di espressione, già questa premessa è uno schifo, mi chiedo come faccia lei a dire che Gesù non può fallire con questo tono dubitativo, Gesù non fallisce mai, non capisco perchè porre il dubbio e non la certezza.

Con calma Don Pompei lei dimentica di proposito come al solito alcune cosette che ha detto Gesù non voglio capire il perchè, pur sapendolo... cerchiamo di essere precisi e non tralasciare quello che non ci comoda. 

Quando Pietro appunto ha detto quell'espressione : "tu sei il Cristo di Dio"

Precisiamo esattamente: 
Matteo 16,16 "«Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». 

Prima di tutto il termine Cristo in Israele non esisteva, è una parola di origine greca, per cui è stata introdotta dopo, semmai Pietro disse così: Tu sei l'unto e il Figlio del Dio vivente" vede caro Don, io le cose, le so perchè lo Spirito Santo me le dice e mi appoggio solo a Wikipedia per mostrare al pubblico che non sbaglio, pur non essendo uno studioso di lingue: "Cristo(dal greco Χριστός, Christós) è la traduzione greca del termine ebraico מָשִׁיחַ (mašíakh, cioè "unto")

Cosa gli risponde  Gesù: 
"Beato te, Simone figlio di Giona, perché né la carne né il sangue te l'hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli. "

E questo caro don Pompei cosa significa, che è di una facilità immensa. 

Che Pietro non lo ha detto da se, perchè il termine carne e sangue identificano due parole che sono celate al loro posto, il sangue indica la progenie, quindi la volontà e carne l'intelligenza, Cristo sta dicendo in pratica che Pietro non ha ne pensato con la propria intelligenza ne voluto con al propria coscienza quello che ha affermato, ma che quanto egli stesso ha pronunciato come dice bene Gesù  gli stato rivelato alla sua anima, dal Padre di Gesù cioè Dio stesso e questo caro don Pompei indica solo una cosa che Pietro non ha fatto proprio nessuna professione di fede, nessunissima, Pietro è stato solo usato da Dio Padre come megafono per annunciare il pensiero del Padre stesso, l'unico merito di Pietro è stato quello di non opporsi alla voce di Dio, non c'è stato niente altro, in sostanza è stato imbeccato da Dio stesso,  questo cosa significa caro Don che non era nella mente, ne nel cuore di Pietro di affermare quanto ha affermato, ma fu solo un suggerimento che lo Spirito di Dio ha indotto Pietro ad affermare; questo ha un senso molto diverso, da quello che lei sta affermando, molto diverso. 
Mi chiedo perchè continuate a dire menzogne?

Non era nelle intenzioni di Pietro di affermare quello che ha detto, perchè porre la cosa come la dice lei, sta stravolgendo di proposito tutto l'impianto del pensiero di Cristo, sta affermando un concetto che Cristo non ha detto, perchè si legge chiaramente nel passo, "Beato te, Simone figlio di Giona, perché né la carne né il sangue te l'hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli. "

Quindi è stata solo ed unicamente una rivelazione non c'è nessunissima volontà da parte di Pietro nel voler dir quello che non sapeva. E Gesù comunque sia dice a Pietro  "Beato te," questo beato te, non sta ad indica una benedizione ma semmai un esclamazione come dire beato te che hai avuto in te la parola di Dio, questo è il senso reale del "Beato te" perchè attesta che è stato da Dio scelto per dire quel che doveva dire, niente di più, come un semplice profeta, non c'è nessunissima professione di fede, perchè non c'è volontà diretta di Pietro di affermare ciò. Perché se fosse stato così caro don, se fosse che era una professione di fede come tutta la chiesa va dicendo, non ci sarebbe stato scritto, questo:" perché né la carne né il sangue te l'hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli. " che indica chiaramente senza ombra di dubbio che è una rivelazione di Dio e una volontà dell'intelligenza di Dio su Pietro, non c'è alcun motivo perchè Pietro potesse aver vagamente pensato ad una cosa del genere, ne fantasticato, diciamo la verità e smettiamola di dire il falso!!! 
Perchè voi state mentendo, sapendo di mentire!!! 

Inoltre leggiamo, Gesù come lo chiama  Pietro, " Simone figlio di Giona(Giovanni)", perchè non ha usato il termine Pietro? Gesù continuerà a chiamarlo Simone figlio di Giona  anche dopo la sua resurrezione, se fosse stato vero che questo Pietro era era il soprannome dato all'apostolo cosa per altro sappiamo bene che Cefa non significa pietra ma sassolino, tanto per essere precisi, ma siccome dire sassetto era svilente bisognava far dire anche qui il falso, e sostituire la parola sasso=Cefa con pietra da cui trarrebbe il nome Pietro era decisamente più importante, dato che la pietra poteva aver anche dimensioni notevoli come una grande roccia in modo da confondere, la roccia di Cristo come quella di Pietro altra astuzia demonica. Se fosse stato vero questo, Cristo avrebbe chiamato Simone figlio di Giona anche dopo la resurrezione, Pietro, cosa che non avvenuta.  Questo attesta chiaramente che l'intenzione di Cristo non era quella di dar questo soprannome a Simone, ma che è stato attribuito dopo e questo significherebbe che c'è una parte aggiunta al testo di questo pezzo del vangelo.  

Quindi è stato abilmente manipolato il pezzo per far indurre una verità non vera. 

Pietro non ha professato proprio nulla, perchè quello che ha affermato sono solo ed unicamente parole che provengono unicamente come dice Cristo Gesù stesso dal Padre Onnipotente, se qualcuno vuole contraddirmi dovrà contraddire Dio, perchè lo dice chiaramente Gesù che è vero Dio. Ma questa cosa ci fa capire che se non c'è la professione di fede di Pietro vengono a mancare degli appigli, notevoli che implicano direttamente il potere che il papa dovrebbe avere, cosa che non ha, se non marginalmente e non solo questo... 
Ma come si vede bene continuate a fingere.
Quasi 2000 di bugie, dopo la confusione dei primi 300 anni, chissà cosa hanno combinato i vostri predecessori pur di attestare una verità che poteva apparire vera. 


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18 E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. 19 A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli». 


Premettendo che Cristo non ha pronunciato la parola Pietro, ma Simone di Figlio di Giona.


In pratica sta dicendo a Pietro che Egli Cristo edifica la sua chiesa su se stesso, ma non sta affatto dicendo che Pietro è il suo primo, ne che su Pietro ha edificato qualcosa, ve lo dimostro subito.

" su questa pietra" La pietra ovviamente è Cristo infatti dice "su" indicando se stesso, cioè su di se, (non su di te) non avrebbe senso edificare un chiesa su un uomo perchè esso non ha potere divino in sé(cioè dentro di se e appartenente unicamente a se stesso), per cui la Chiesa è stata edificata su Cristo stesso, che è pietra "angolare, che i costruttori hanno scartato" infatti poi dice edificherò la mia chiesa, e già esprime lo stesso concetto dell'edificare usando la pietra angolare che è pietra d'inciampo, infatti Lui è l'inciampo del mondosul quale si cade, perchè è un peso, una roccia, un macigno, una montagna, non un sasso. La mia chiesa, non quella di Pietro, precisa che la chiesa è SUA, poi dire che le porte degli inferi non preverranno contro di essa, mi sembra ovvio, visto che è Dio a proteggerla, cioè se stesso, ma questo fa capire altro.

Cosa dice esattamente il pezzo? 
Di quale chiesa parla realmente Cristo della chiesa umana? 
Ma nemmeno per idea, sta parlando del suo stesso corpo, che è chiesa, non parla di mattoni, non parla di pietre, non parla di cose terrene, e quindi di che regno parla in realtà? Solo del regno eterno, dove nessuno potrà mettere piede se non voluto da Dio stesso, ecco perchè dice, "su" intendendo se stesso, non specifica su di me o su di te, ma dice solo SU  questa pietra,  intendo chiaramente su  se stesso fonda la sua chiesa, perchè Lui sta dicendo che Egli è La chiesa, e l'edificio di cui sta parlando non è la chiesa del Vaticano, ne S.Pietro, ne Pietro niente affatto, sta dicendo in pratica che la chiesa che Lui ha edificato è una chiesa eterna in cui nessun demone potrà mai metterci piede dentro, e che nessuno potrà mai far crollare, ne valicare, che nessun demone  potrà  mettere a rischio l'intero edificio cioè il suo stesso corpo, quindi non sta affatto dicendo che la chiesa è quella terrena, niente di tutto questo.. 
"le porte degli inferi non prevarranno contro di essa" Su Cristo stesso che è chiesa ed esso è il sommo sacerdote cioè il vero Papa!!

Anche perchè se fosse come la chiesa terrena vuole intendere; in Apocalisse non ci sarebbe scritto che il Vaticano un giorno verrà raso al suolo, e non ci sarebbe scritto che l'anticristo siederà sul trono di Pietro; se fosse vero quello che la chiesa stessa degli uomini ha voluto leggere nelle parole di questo passo. 

Il discorso apocalittico della distruzione della chiesa umana ha un parallelismo con la profezia, che Gesù stesso fece del tempio di Gerusalemme, ecco come vediamo si ripete la stessa cosa, Gesù fa capire molto bene che non apprezza i templi di pietra e gli edifici costruiti dall'uomo o sull'uomo, perchè una volta che Lui stesso ha deciso che il Suo corpo è chiesa e quindi pietra, roccia, montagna, cioè fondamento, ha stabilito che nessuna chiesa edificata dall'uomo potrà mai rappresentarlo, perchè Dio ha deciso di abbattere il tempio di Gerusalemme perchè Cristo aveva edificato in se stesso il suo tempio, quindi un Pietro non potrà  e mai e poi essere tempio di Dio. E Pietro vale tanto quanto tutti gli altri apostoli. 

La chiesa intesa dal passo, è solo il corpo di Cristo e se anche la chiesa terrena fatta di palazzi e templi venisse rasa al suolo, ma dato che la chiesa eterna di Cristo sussiste ancora, essa potrà rinascere quando Cristo lo vorrà., ed è inteso che finché un solo essere vivente rimarrà sulla terra Dio la potrà far rinascere da esso la sua Chiesa, per cui ha un senso molto diverso questo passo, da quello che la chiesa ha voluto intendere, per secoli. Quindi Cristo se vuole può far sorgere quando egli vuole un nuovo apostolo, per una nuova chiesa, ma lo fa Lui, non gli uomini e nessun eventuale successore di Pietro che potere non ha se non è Dio stesso a darglielo.

Questo passo è molto strano: 

"19 A te darò le chiavi del regno dei cieli, "


Se fosse vero il passo, significherebbe che un pontefice avrebbe un potere immenso che non saprebbe minimamente gestire, visto che non sa assolutamente nulla di quello che sussiste nel regno dei Cieli, ne tanto meno come si gestirlo Inoltre se fosse vero ciò, un pontefice potrebbe addirittura impedire a Dio quindi anche a Cristo, alla Madre Sua, allo Spirito Santo di far qualsiasi cosa, perchè dire "e ti darò le chiavi del regno eterno," significa far diventare quell'uomo il padrone del regno eterno e questo è assolutamente possibile, visto che Dio è geloso delle sue cose, e non cede a NESSUNO il suo potere, per cui questa frase non può assolutamente essere vera. Un apostolo non aveva certamente la cognizione di come si potesse gestire il regno eterno, cosa impossibile e inconcepibile dall'essere umano, inoltre Dio non avrebbe mai permesso di essere tiranneggiato da un essere umano che tentava di impedirgli di muoversi o di far qualsiasi cosa, nel mondo terreno. 

Questo significa che la frase potrebbe essere stata apposta dopo. 

"tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, 
e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli». 

Il discorso del legare e slegare potrebbe essere vero come no, perchè Gesù esprime già il suo pensiero su cosa l'uomo non può fare, per esempio quando parla del matrimonio e dice che l'uomo non può slegare quello che Dio ha unito, questo andrebbe nettamente in contraddizione rispetto a questo passo qui sopra e dimostrebbe che questo passo è falso rispetto al pensiero del matrimonio. 
Essendo che Dio nel suo parlare non si contraddice mai, farebbe capire che il passo qui sopra potrebbe essere stato introdotto a posteriori forse per dar alla chiesa un primo e temo che sia proprio questa la verità, quindi aver potere sull'uomo, controllarlo e gestirlo come essa volle.


"20 Allora ordinò ai discepoli di non dire ad alcuno che egli era il Cristo."
questo è vero perché  spesso diceva proprio questo.

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andiamo avanti...alcune cose le condivido...ma è inutile dir quali.


La madonna chi sarebbe meno di chi? 
Ma non sa nulla di chi sia realmente la Madre di Dio, cosa vuole sapere lei... Faccia a meno di dire quello che non sa, o quello che la chiesa ha stabilito di dire che non sapete proprio niente. 


Il papa sarà adeguato al momento storico? Ah si!!!
Perchè un papa Borgia era scelto dallo Spirito Santo? ma non mi dica!!!

Sarebbe colpa dello Spirito Santo se furono eletti papi guerrieri o assassini? 
Ma guarda un po...o devo pensare come disse BXVI che lo Spirito Santo funziona ad intermittenza... ma si vergogni non sa neanche quello che dice...stia zitto, che fa a meno di bestemmiare... 

Certamente i Borgia come altri hanno dato una grandissima grazia a molti...come al povero Papa Celestino V, quello si che era un papa santo, come pochi. 

Il Signore vuole da noi solo una cosa che gli crediamo, che lo amiamo, e che facciamo con tanta semplicità la sua volontà, senza sentirci nessuno senza metterci in mostra, come molti oggi giorno fanno, il resto ce lo da se lo vuole e se ritiene opportuno e giusto, ci sono molti che soffrono perchè così deve essere, altri che invece se la spassano, e altri invece vivono di stenti e miserie, altri ancora saranno ricchi in spirito ma non è detto Dio ti darà, perchè se tanto hai, non detto che tanto avrai.

Ma perchè non legge anche note e antiche profezie di importanti santi invece di occuparsi di tanti ciarlatani moderni, dove parlano chiaramente chi è il vero papa tra Benedetto XVI e Bergoglio, per altro pensiero della Madre di Dio, cioè pensiero di Dio che non pensiamo come molti credono che le parole della S.madre di Dio siano solo sue, nulla di più sbagliato quello che la Madre di dio afferma è affermato da Dio, per cui la Madre di Dio non sbaglia e molto spesso si sentono di quelle eresie tirate da tanti sopratutto veggenti che gliele fanno dire, poveri loro!!!...Ma perchè non è coraggioso caro don Pompei che Dio premia i coraggiosi e sotterra i vili, oppure devo pensare che anche lei, come molti come lei, teme più un papa che Dio. Il problema vostro è che dite ma qui il papa comanda e mi può anche cacciare o mettere ai ferri o scomunicare e poi io non avrei più la pappa pronta e la casa sulla testa, ma non pensa che forse a Cristo potrebbe andargli bene un prete povero anzichè sotto i riflettori della ribalta? 

Quanti preti a questo mondo, amano le luci e i riflettori, ma essere come Cristo esempio no...aiuto si salvi chi può... 

Lei don Pompei è un bravo oratore, ma alle volte dice delle cose che non sa, stia attento a non dire cose che non rispecchiano la verità e soprattutto non dica mai nulla che possa anche velatamente ferire lo Spirito Santo, è solo un mio consiglio poi lei faccia quello che le pare, tanto ama solo sbeffeggiare gli altri, come ha già fatto con me. Capisco che lei deve attenersi al Magistero ma non sempre è tutto vero quello che è stato deciso, non dico altro. Non tutto quello che la teologia umana ha deciso è vero, spesso sono pensieri opportunistici umani. 

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Oggi 31 gennaio 2018 pochi minuti fa ore 23:30 circa il nostro caro amico Don Pompei curiosamente risponde nel modo alla mia lettera ribadendo a suo modo che Cefa significa pietra e per cui diviene pietro ma tutti sanno benissimo che Cefa non significa affatto pietra ma sasso, però per conformarsi al volere della teologia si è confermato che sia pietra e non sasso, se no cade il palco.


Riportando il passo del vangelo di Giov 1, 35 Il giorno dopo Giovanni stava ancora là con due dei suoi discepoli 36 e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: «Ecco l'agnello di Dio!». 37 E i due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù. 38 Gesù allora si voltò e, vedendo che lo seguivano, disse: «Che cercate?». Gli risposero: «Rabbì (che significa maestro), dove abiti?». 39 Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove abitava e quel giorno si fermarono presso di lui; erano circa le quattro del pomeriggio. 40 Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di SimonPietro. 41 Egli incontrò per primo suo fratello Simone, e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia (che significa il Cristo)» 42 e lo condusse da Gesù. Gesù, fissando lo sguardo su di lui, disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; ti chiamerai Cefa. (ovviamente battono il chiodo che significa pietra)


"era Andrea, fratello di Simon (Pietro)"

Qui si noti la forzatura non scrivono Simone di Giona, ma forzano perchè si dica subito Simon Pietro e ci si metta nell'idea di questo nome. 

«Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; ti chiamerai Cefa." ovviamente il teologo vuole a tutti i costi ribadire che quel nome Cefa significhi pietra quando anche i sassi sanno bene che la prima traduzione fu sasso e non pietra, solo attualmente da un certo numero di anni, si è stabilito in maniera inderogabile che sia Pietra, qui purtroppo dobbiamo capire che non c'è solo la questione, del nome ma c'è un altro aspetto fondamentale l'autorità papale che verrebbe minata in un certo modo dal fatto che se non fosse Pietra non ci sarebbe Pietro, per cui l'insistenza e la decisione unilaterale della chiesa è ovvia, ma non verità, ma solo per una condizione di supremazia. Il problema è che su questa questione annosa del significato del termine Cefa ci sono passate generazioni di teologi, perchè sapevano benissimo che il termine Cefa indicava non pietra ma sasso, solo in tempi relativamente più recenti per mettere tutto a tacere, se no altrimenti ci sarebbero state polemiche di una certo tipo, hanno preferire non essere tanto cavillosi, ma in questo si pecca di imperfezione, dato che come lei ha ben letto caro don Pompei Cristo premia la prefazione (Piccarreta), tanto per mettere questa santa, ma lo sapevo già senza la santa. Quindi non essere cavillosi sulla cose di Dio, è molto sbagliato, perchè se non si cerca la verità vera e totale e se ci si accontenta della parzialità solo per non cozzare con il pensiero che ti hanno insegnato, poi si finisce per insegnare cose non esatte che alla fin fine producono danni maggiori. perchè poi nelle generazioni questi si perpetrano ingrandendosi e tutti credono che siano cose vere.


Tutto quello che dice del resto del discorso è giustissimo, se sono perfettamente concorde. 

sabato 13 gennaio 2018

UN ALTRO ABOMINIO PERPETRATO CONTRO IL FIGLIO DI DIO.




MUSULMANA RECITA CORANO IN CATTEDRALE: “CRISTO NON È FIGLIO DI DIO” – VIDEO


Nella Cattedrale di St.Mary, in Scozia, Madinah Javed, una ragazza musulmana, ha recitato l’inquietante nenia coranica – traduzione presente nei libretti forniti ai fedeli insieme al resto del programma – nella quale si nega che Cristo sia Dio. E’ la Sura ‘Maryam’. Il fatto che in una chiesa cristiana si possa recitare un verso che nega l’esistenza del ‘principale’ la dice lunga sul livello di degrado religioso a cui il Cristianesimo è arrivato.
Indignarsi, arrabbiarsi a che serve, se nemmeno la chiesa s'indigna e ne parla e anzi lascia fare, dove sta Franceschino, se anche i preti dicono che non esiste più nulla, se non credono più nel Credo e se lasciano dire che Cristo non è Figlio di Dio; si perchè questi non hanno mosso un solo dito quando questa Mussulmana ha pronunciato queste bestemmie, tutti come supini hanno permesso lo scempio e hanno accettato passivamente quanto la Mussulmana ha pronunciato, oggi avviene in Scozia, ma presto avverrà anche in Italia. la prefazione del Sacro Nome di Dio, e del suo tempio santo è questione di mesi oramai e tutto si è manifestato da quanto Bergoglio è salito al potere, nella Chiesa che oramai non è neppure più cristiana ma prossima ad divenir protestante-islamica.

E tutti i credenti presenti come beoti a credere che quanto veniva detto fosse la verità e nessuno si è posto minimamente alcun dubbio. 

Ma io sono INCAZZATO NERO, non devo parlare così e chi lo ha detto che uno come me non può dire queste parole ma se i preti bestemmiano per fino, io che non bestemmio mai, posso almeno dire qualche parola colorita ogni tanto. 

Ma dico questo, i preti che si macchiano di tali abusi e permetto tale scempio, preghino per il loro ultimo giorno prima che il signore venga e gli chieda conto, perchè mediante loro stanno distruggendo molte anime e la chiesa stessa.  

Ovviamente nessun veggente tuona contro queste porcherie, nessun veggente parla e nessun veggente rimprovera, come se tutto questo andasse bene ed ovviamente quelli di Medjugorie ed affiliati stanno ben attenti nel pronunciarsi contro le idee del loro protettore, se no li commissaria definitivamente, alla faccia della verità. Si certo bisogna pregare per i preti , ma non bisogna attuare ovviamente le parole di Cristo che comanda che se un fratello sbaglia lo devi correggere e no quello non si può fare, se no ti cade in testa la tegola chiamata Bergoglio, da quanta paura hanno. 

Non dimentichiamoci che il caro vescovo di Roma Francesco.I° ha riabilitato lo scomunicato Lutero, ha confermato i protestanti fratelli di sangue e recitato i vespri Anglicani in Vaticano alla faccia di Cristo e poi non ci dovrebbero essere quelli che gli danno contro, o che lo classificano per quello che è o fa. 


lunedì 8 gennaio 2018

LA RIVOLUZIONE NELLA CHIESA TUTTO CAMBIA



Ora i preti possono non credere al credo in Dio.


Bell'articolo : 

Sono alcuni mesi che non scrivo più molto perchè il Signore è sconsolato al massimo, e non vede alcuna possibilità in questa natura umana di volersi redimere ed anzi da quanto ho inteso il baratro è sempre più profondo e si dilata sempre più la fossa, pronta per accogliere gli oppositori a Dio stesso, molti dei quali saranno proprio sbandati e confusi preti, irretiti da una nuova ventata di liberalismo di stampo comunista. 

La rivoluzione di Bergoglio ha colpito e sta affondando giorno per giorno l'integrità della Chiesa tutta, aveva dato l'ordine di interpretare la messa come più aggradava al sacerdote ed ecco i risultati si stanno facendo sentire, i preti iniziano a manifestare l'allergia verso il rito ed ognuno scivola verso il suo baratro personale, ognuno modifica il rito secondo del proprio sentire e del proprio spirito, non più guidato dallo Spirito Santo, così ogni parrocchia e ogni chiesa adotterà un culto personalistico, come dice l'articolo "«Io al Credo non ci credo»." un prete non crede più nel Credo,come se  fosse possible ed attuabile, ma è stato bergoglio a dire che si può cambiare quello che si vuole quindi Bergoglio si prende la responsabilità di quello che fa e di quello che promulga. 

Io stesso dissi negli anni passati  che il più grande abominio  arriverà, quando la chiesa toglierà l'eucarestia ed il tempo perchè tutto questo si manifesti è questo, ma non ancora arriveremo a questo punto di non ritorno, quando altre cose saranno mutate, quando l'eucarestia non sarà valida perchè non sarà più consacrata con il rito giusto e con le vere parole di Cristo Dio, quando si amministrerà una falsa eucarestia allora verrà tolto tutto. la messa svuotata di tutto Cristo non sarà più nella chiesa e le chiese si useranno per altri scopi, per altre cose, ma non saranno più il luogo di ritrovo dei fedeli amati da Dio. Quello sarà il momento in cui tutto accadrà in solo istante, senza nemmeno che nessuno se ne possa accorgere. 

Come si può non credere in Dio, come si può dire non credo nel Credo in Dio?
Un affermazione del genere va contro Dio e contro il culto a Cristo e contro la vera e santa chiesa di Cristo quella apostolica. il credo è il fondamento della fede di un Cristiano toglierlo dalla messa, è come rinunciare alla grazia santificante di Dio. Chiediamo il danno che questi nuovi preti della chiesa di Bergoglio cosa faranno alle anime dei credenti, piccoli e grandi, dove porteranno il credo a loro affondato, moltissimi saranno irretiti e convinti che quanto dichiarato da questi sia la verità, il popolo è sempre più soggiogato da questa chiesa massonica che vuole imporre la sua autorità a colore che seguono il Cristo Dio a favore di una Chiesa, o di uomini di Chiesa, che a Dio si sono ribellati e saranno sempre più ribelli alla Parola Santa al Verbo di Dio. Dov'è il vero pontefice, dov'è BXVI? Se pur vecchio ma è sempre Lui il vero ed unico pontefice, lo si comprende dal fatto che Dio non l'ha ancora preso a se, regge ad oltranza, chiediamoci perchè?


Quello che ancora oggi stiamo vivendo sono solo, le avvisaglie del male che avanza della corruzione che dilaga, del cambiamento che sovrasta tutto e tutti, quest'anno sarà ricordato come l'anno della confusione, del lavoro caotico, della disperazione, degli sprechi, e delle famiglie che si rovineranno da sole, di una chiesa sovvertita che sovverte, oramai il sacro esiste solo in pochi cuori, e in sempre meno nelle famiglie, s'invertiranno le parti per molti e molti che prima erano nella disperazione gioiranno per la fortuna imprevista, molti perderanno la ricchezza di tanti anni di fatica. Il caos abiterà la terra in tutti gli ambiti, dal punto di vista meteorologico  sarà come ho già detto l'anno delle tempeste, in tanto caos un bel evento accadrà ma sempre che una parte dei fedeli conservino l'amore per Dio e che i bambini non siano smaliziati oltre misura, altrimenti tutti potrebbe maggiormente accelerare. 



Chiediamoci invece perchè Bergoglio è sotto attacco e di chi sia la causa, se non di se stesso, se un sacerdote è ben amato non c'è motivo che esso venga reso inutile e inabile, per cui se questo avviene significa che il suo agire non era ne buono ne saggio, e questa volontà di far attorno a lui tabula rasa, non proviene dalla volontà di chi lo sostiene, ma da una volontà superiore, che tenta di arginare i drammi che costui va facendo contro la Santa Chiesa Apostolica.

venerdì 8 dicembre 2017

BERGOGLIO CAMBIA IL PADRE NOSTRO MA PERCHÉ LO HA FATTO?

NON C'INDURRE IN TENTAZIONE!!!



Sono alcuni giorni che si parla nella rete e sui mas-media che Bergoglio ha deciso di cambiare la fatidica frase del Padre Nostro: "NON C'INDURRE IN TENTAZIONE", che la cosa sia giusta è ovvio e facilmente comprensibile, dopo tutto prima di Lui il sotto scritto lo aveva detto in tempi molto antecedenti, addirittura il sottoscritto ricevette un messaggio da Cristo stesso che appunto mi esortava a cambiare proprio quella frase, (in questo articolo) e in questo: (articolo), per altro nel mio rosario la "Gloria di Dio" già in uso, la modifica chiesta da Cristo. Il problema della questione non è tanto il cambiamento della frase, quanto il momento della scelta di tale cambiamento, nessuno ha badato minimamente a questo aspetto, ora cosa accade nel mondo una decisione importante che sta scatenando non poche polemiche e reazioni da parte dei popoli dell'area Ebraico-Araba, parlo della decisione di Trump di spostare l'ambasciata statunitense da Telaviv a Gerusalemme, e quindi di conseguenza si chiederebbe che la capitale fosse Gerusalemme, in questo modo si prepara il terreno all'anticristo perchè è per questa ragione che Gerusalemme ritornerà capitale, solo che, non solo per Israele ma per tutto il mondo.  Ma perchè Bergoglio proprio ora sceglie di cambiare giustamente quella frase nella preghiera a Dio Padre? Per un semplice motivo, per far piacere agli Ebrei, non certo per far piacere a Cristo, perchè la preghiera è rivolta unicamente al Dio Padre non a Cristo, per cui indirettamente correggendo l'insulto a Dio fa capire agli amici Ebrei che anche Lui è con, e dei loro. Questa è la vera motivazione che ha spinto Bergoglio a cambiare la frase che da sempre la chiesa ha volutamente ed intenzionalmente errato, non lo ha fatto per Cristo, ne per Dio, ma solo per gli amici Ebrei.